La chiesa di SIGWARD a Idensen

Un gioiello di dipinti murali medioevali

Beschreibung Bild 1L'antica chiesa di Idensen fu costruita su ordine del vescovo Sigward da Minden (morto nel 1140) come sua chiesa privata o probabilmente come chiesa sepolcrale. Il vescovo, uomo di mondo e viaggiatore appassionato, committente di questa opera edilizia, apparteneva al circolo attorno alla corte dell'imperatore Lotario III.
La chiesa fu costruita in pietra arenaria accuratamente lavorata. Una torre sul lato occidentale orna il sobrio edificio.
Più ricco invece si presenta l'interiore. La navata principale senza nicchie viene strutturata da sporgenze a mezza colonna e da volte a tre spicchi. L'abside con le sue otto colonne di pietra verde sta all'apice dello spazio interiore. La navata si apre verso nord e verso sud in due cappelle laterali con altari affiancati da colonne. La parte superiore dei muri e gli spicchi della volta mostrano dipinti murali dell'anno di costruzione (circa 1130), di straordinaria qualità. In armonia con l'architettura intera si uniscono per formare un "quadro d'insieme" di rango internazionale.
Dal Quattrocento in poi, i dipinti furono coperti da più strati di calce e poterono cosi venir conservati per i posteri.
Le pitture murali che furono scoperte alla fine dell'Ottocento, vennero però riportate alla luce completamente solo all'inizio degli anni trenta. Da quel periodo si resero necessari più restauri dispendiosi. Oggi la chiesa è climatizzata per evitare variazioni estreme di umidità e stabilizzare così il contenuto di sali nello strato di pittura. 

Beschreibung Bild 2Pitture murali storiche sono preziosi documenti di storia dell'arte che possono anche fornire all'osservatore attento una visione dell'immaginario medioevale. A Idensen il vescovo Sigward commissiono ad artisti anonimi un ampio programma di pitture murali: cosi nella navata si contrappongono scene a tema affine del Vecchio Testamento ad altre tratte dal Nuovo Testamento per presentare temi di contenuto teologico.

Le prime due scene affini che mostrano il Battesimo e l'Arca di Noè si contrappongono sul tema centrale dell'acqua: in entrambe le scene, l'acqua possiede una forza distruttrice e purificatrice. Le seconde due scene mostrano la costruzione della Torre di Babele e la discesa dello Spirito Santo a Pentecoste. In entrambe le scene il tema è la parola: siccome gli uomini pretendono di essere come Dio, Egli confonde loro la lingua ma poiché Egli vuole la pace sulla Terra manda loro lo Spirito Santo che rende possibile la comprensione reciproca al di là delle barriere delle lingue.
Della terza coppia di scene è rimasta riconoscibile solo quella del Nuovo Testamento rappresentante il Giudizio Universale. Dall'altra parte il contrappunto del Vecchio Testamento mostrava probabilmente una scena di Sodoma e Gomorra. Il tema è evidentemente costituito dalla separazione dei Giusti dagli Ingiusti e dei Beati dai Dannati.
Tutte e tre le coppie di scene sono orientate verso la raffigurazione della "Majestas Domini" (Dio come Signore della Terra) nell'abside e sono collegate da questa.